I Sindaci del Nostro Paese
I SINDACI DI CIMINNA
DAL 1900 AD OGGI

1900: cavaliere Mariano Cascio

1901: avvocato Bruno Borgia, Regio Commissario Straordinario

1901-1911: cavaliere Mariano Cascio

1912: ragioniere Francesco Matranga,
Commissario Prefettizio

1912-1913: avvocato Giuseppe Cascio Denaro

1914-1915: Vito Raimondi

1916: Vincenzo Gaglione

1916-1920: avvocato Giuseppe Cascio Denaro

1920-1926: cavaliere dottore Vincenzo Barone

1926: dottore Giuseppe Sganda, Commissario Prefettizio

1926-1927: cavaliere Giuseppe Vizzini, Commissario Prefettizio

1927-1928: commendatore Giuseppe Baghetti, Podestà

1928-1929: cavaliere Giuseppe Verdinois, Commissario Prefettizio

1929-1936: dottore Salvatore Barone, Podestà e Commissario Prefettizio

1936: Salvatore Saso, Commissario Prefettizio

1936-1937: Ettore Cascio, Commissario Prefettizio e Podestà

1937: Salvatore Saso, Commissario Prefettizio

1937-1944: Ettore Cascio, Podestà

1944-1946: Salvatore Brancato

1946-1947: Francesco Guagenti

1947-1949: Francesco Ciringione

1950-1952: dottore Salvatore Mancuso, Commissario Prefettizio

1952-1957: dottore Francesco Cascio

1957-1958: Antonino Sacco

1958: dottore Andrea Graziano, Commissario Prefettizio

1958-1966: dottore Antonio Sarullo

1966-1967: Francesco Guagenti

1968-1973: Giacomo Barone

1974-1975: dottore Giuseppe La Manna,
Commissario Regionale

1975: Michele Alesi, Commissario Straordinario

1975-1980: Giacomo Barone

1980-1985: dottore Francesco Urso Miano

1985-1993: Michelangelo Barone

1994: dottore Michelangelo Panvini, Commissario
Straordinario Regionale

1994-2000: Rosa Maria Brancato

2000-2001: dottore Calogero Ricciardo,
Commissario Regionale

2001-2007: Vito Catalano

Dal 2007: dottore Giuseppe Leone
Le origini dello Stemma del comune
Nel sito del Comune non c'è alcuna descrizione del blasone, ma la "traccia" Grifeo è evidente. La caratteristica più curiosa che accomuna in qualche modo questo scudo con quello di Gualtieri Sicaminò, è l'inclinazione delle barre sotto al Grifone: sono piegate al contrario rispetto allo stemma originale della Famiglia. Come descritto su "Memorie e Documenti" del dottor Vito Graziano parte I, capitolo VIII, comma 5 Stemma di Ciminna, "Gli stemmi in origine furono portati dai cavalieri, e poi estesi alle città ed alle nazioni. Però i Comuni feudali, che erano in tutto rappresentati dai baroni e non avevano quasi alcuna autonomia, spesso adottarono per omaggio quelli dei loro signori. Ciminna pertanto adottò quello della famiglia Grifeo, coll'aggiunta di una mammella nella parte inferiore dello scudo, come si vede scolpito sulla lapide della fonte sita nella Piazza Umberto I. Sembra però che anticamente Ciminna abbia avuto uno stemma proprio, consistente in una mammella, come puossi ancora osservare sopra l'orologio della casa comunale. Esso ebbe forse origine dalla fertilità del territorio o dal significato nel nostro dialetto delle ultime due sillabe della parola Ciminna".

Purtroppo, alla fine di questo periodo scritto dallo storico, non si può che essere in disaccordo con quanto viene successivamente aggiunto. Il dottor Graziano afferma che per "cancellare ogni traccia dell'antico feudalismo" bisognerebbe togliere il Grifone e scegliere "uno stemma più adatto".

Equivale a dire che Ciminna dovrebbe rinnegare la sua storia.

Oggi, gran parte dei comuni italiani riportano nei loro scudi le insegne delle famiglie che una volta erano titolari delle signorie. Non certo per servilismo attuale verso i dominatori di un tempo, ma in omaggio alle radici storiche dei luoghi che accomunavano e accomunano tutti, dai signori ai più umili. Se non fosse così, oggi ci sarebbero da cambiare migliaia di emblemi, radere al suolo centinaia di castelli e palazzi, tutti segni degli antichi feudatari che il dottor Graziano vorrebbe cancellare per una pseudo e poco pensata voglia di "affrancamento". Dovrebbe avvenire proprio oggi, quando ci si dovrebbe liberare di ben altro e dove la valorizzazione delle proprie radici e della storia di ogni territorio viene ritrovata ed esaltata.

dal Sito di www.ciminna.eu
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